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La Consigliera di Parità è la figura istituzionale preposta ad intervenire in modo specifico sulle tematiche delle Pari Opportunità legate al mondo del lavoro, è una figura di mediazione in ambito istituzionale e lavorativo, un punto di riferimento per l'attuazione di politiche a favore delle donne. 
Essa opera,ai sensi della Legge 125/91 e del Decreto Legislativo 198/2006, con il compito di intrapendere ogni utile iniziativa a favore del rispetto del principio di nn discriminare e della promozione delle pari opportunità. 

La Consigliera di Parità svolge funzioni di promozione e di controllodell’attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel lavoro (artt. 13 e 15, D.Lgs n. 198/2006 - "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna) attraverso:

a) la promozione di progetti di azioni positive a favore della valorizzazione delle donne sul mercato del lavoro sia nel settore pubblico che privato;
b) il sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative; 
c) la promozione di politiche di pari opportunità da parte di soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro; 
d) il collegamento e la collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e gli organismi di parità degli enti locali;
e) la vigilanza sul rispetto del principio di non discriminazione tra uomini e donne nel lavoro pubblico e privato e la rilevazione di violazioni della normativa in materia di parità e pari opportunità;
f) la individuazione di procedure efficaci per la rimozione delle discriminazioni e delle situazioni di squilibrio di genere sui luoghi di lavoro;
g) la eventuale promozione ed il sostegno di azioni in giudizio (individuali e collettive) nei casi di rilevata discriminazione basata sul sesso; 
h) la partecipazione all’attività della Rete nazionale delle Consigliere di parità.

La Consigliera di parità ha l’obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza.

Chi può rivolgersi alla Consigliera di Parità?

Possono rivolgersi alla Consigliera di Parità per ricevere consulenza e assistenza gratuita:

  • Tutte le lavoratici ed i lavoratori che hanno subito una discriminazione nell’accesso al lavoro, alle informazioni o a corsi di formazione.
  • Tutte le aziende che intendono accedere ai finanziamenti previsti dalla L. 125/91; presentare progetti sulla riorganizzazione aziendale in base alla L. 53/2000; costituire il Comitato Aziendale Pari Opportunità e valorizzare la presenza delle donne in azienda.
  • Tutti gli enti che vogliono costituire il Comitato aziendale Pari Opportunità; presentare il Piano di Azioni Positive per promuovere l’occupazione femminile; organizzare attività di formazione e informazione per il proprio personale dipendente valorizzando la cultura di genere nell’organizzazione del lavoro, adottando piani favorevoli alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
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